Quando pensiamo all’Europa, spesso il nostro sguardo è segnato dal disincanto, oggi acuito dalle tensioni geopolitiche scoppiate ai suoi confini. Il “Mondo” sta accadendo altrove, e il Vecchio Continente sembra relegato ai margini della Storia: non più protagonista nello scacchiere globale e impantanato in crisi culturali, morali ed economiche.
Nel saggio Il continente senza qualità – frutto delle lezioni tenute al Collège de France nel 2024 e recentemente tradotto in italiano da Stefano Vastano per Meltemi – Peter Sloterdijk propone un’ampia ricognizione archeologica, politica, letteraria e metafisica dell’Europa. Anziché cercarne l’essenza, il filosofo propone di intendere l’Europa come un libro da sfogliare, un’opera in continua evoluzione su cui apporre alcuni “segnalibri” per i suoi “capitoli” più significativi. Da Sant’Agostino a Petrarca, da Spengler a Rosenstock-Huessy, il nostro continente si delinea come un “contesto di apprendimento” costante pervaso da uno spirito di autocritica, dove le passioni creative resistono alle onde cupe del risentimento.
“C’è una frase straordinaria nella Città di Dio, dove Agostino dice: se si toglie la cura della giustizia, i regni non sono altro che grandi bande di ladri. Magna latrocinia: grandi brigantaggi. Credo che questa sia una delle più grandi conquiste della cultura europea: avere concepito sé stessa (alla fine, dopo aver abbondantemente errato) come qualcosa di diverso da una grande banda di predoni”. Peter Sloterdijk, intervista con Mara Gergolet.
Peter Sloterdijk presenta il proprio libro in dialogo con Stefano Vastano.
L’evento sarà in tedesco e italiano, con traduzione simultanea in tedesco.
Per partecipare è necessaria l’iscrizione, cliccare QUI per registrarsi.
Durante l’evento saranno eseguite delle riprese per il canale YouTube dell’Istituto. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Istituto, anche la sera stessa dell’evento.
Peter Sloterdijk ha insegnato Estetica e Filosofia presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e l’Accademia di belle arti di Vienna. È una delle voci più rilevanti della filosofia contemporanea. Tra le sue opere in traduzione italiana ricordiamo Critica della ragion cinica (2013), la complessa trilogia di antropologia filosofica delle Sfere (2014-2015), Che cosa è successo nel XX secolo? (2017) e Il rimorso di Prometeo (2024).
Stefano Vastano è giornalista, saggista e traduttore. Vive e lavora a Berlino dal 1989. Firma storica del settimanale “L’Espresso”, collabora con diverse testate svizzere e tedesche. Ha curato e tradotto in italiano saggi di Peter Sloterdijk e Irina Sherbakova, e ha co-tradotto in tedesco due volumi di Massimo Recalcati.