Dove prende forma una scrittura teatrale? E come cambia quando incontra la scena, il lavoro in prova e gli attori?
Proseguono con Emanuele Aldrovandi a Vienna gli appuntamenti del progetto “Le stanze della scrittura”, un ciclo di incontri dedicato ai processi della drammaturgia contemporanea, realizzato da PAV in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.
Venerdì 20 novembre alle 18 al Theater am Werk di Vienna, nel contesto delle Wortstattnächte, Emanuele Aldrovandi racconterà le sue pratiche, riscritture e poetiche, accompagnato dalla lettura di estratti da alcune sue opere teatrali come Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro.
L’incontro con Emanuele Aldrovandi si svolgerà venerdì 20 novembre alle ore 18 presso il Theater am Werk, Petersplatz, 1010 Vienna.
Il dialogo con l’autore sarà in italiano con traduzione in tedesco e la lettura dei testi in tedesco.
L’ingresso è gratuito.
Più informazioni sul sito di Wiener Wortstätten.
Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985) ha scritto una quindicina di testi teatrali, messi in scena nei principali teatri italiani, tradotti, pubblicati e rappresentati in inglese, tedesco, francese, spagnolo, polacco, sloveno, ceco, croato, rumeno, catalano e arabo.
Tra i suoi testi più conosciuti: L’estinzione della razza umana, Dieci modi per morire felici, Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro, Scusate se non siamo morti in mare.
Si è occupato anche della traduzione di testi teatrali dall’inglese, della scrittura di adattamenti, dell’ideazione e della cura di installazioni museali.
Per il cinema ha scritto e diretto tre cortometraggi che sono stati presentati in numerosi festival nazionali e internazionali, ricevendo vari riconoscimenti, fra cui il Premio RAI Cinema al Festival del Cinema di Roma 2020 e il Nastro d’argento 2021 per Bataclan.
Il progetto “Le stanze della scrittura” è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni.
Foto: © Wortstattnächte